martedì 18 marzo 2008

Perchè una petizione ?

E' la domanda che ci si può porre, leggendo l'invito a sottoscrivere la petizione in Home Page, per avere più Opere Liriche nei palinsesti televisivi, e ad orari più fruibili per i melomani ma non solo.
E' una situazione che, in generale, è andata sempre più diffondendosi, quella di ritenere l'Opera Lirica una forma di spettacolo noiosa ed obsoleta.
I giovani, o perlomeno buona parte di loro, sono totalmente disinteressati a questa forma di arte, preferendo altri tipi di svago, alle volte anche più pericolosi.
E questo, mi si consenta, lo si deve anche grazie alla profonda ignoranza in cui le nostre scuole lasciano questi giovani, che crescono con Miti "usa e getta", con una cultura del "Fast Living", che non ha nulla a che vedere con una crescita completa dell'individuo.Anche perchè se è vero che sempre più artisti lirici tentano la fortuna "facile e veloce" cantando le "canzonette", è altrettanto vero che nelle scuole, chi fosse Enrico Caruso, o Adelina Patti, o Mattia Battistini,o anche Giuseppe di Stefano o Franco Corelli, per non parlare di Verdi, Puccini, Rossini e compagnia cantando, non lo insegna più nessuno.
Lungi da me, l'intenzione di affermare che chiunque ascolti o segua l'Opera sia persona scevra da difetti, o perfettamente educata, basta vedere certi "melomani", che non esitano un istante ad insultare ( anche pesantemente ) gli artisti al loro primo errore. Salvo poi, trovarseli di fronte e sdilinquirsi in complimenti e scialacquìo di belle parole.
Le belle parole son proprio quelle che i responsabili delle varie televisioni ci ammanniscono ogni qual volta gli si pone questa domanda : perchè la nostra più famosa forma d'Arte in tutto il mondo, viene trattata dalle nostre televisioni ( pubbliche e private ) come fosse una carogna in decomposizione ?
Perchè non creare dei canali televisivi, anche in internet, e quindi fruibili in qualche modo gratuitamente, che possano trasmettere l'Opera Lirica in orari più abbordabili ?
Guardate che non serve molto. Basta solo un po' di buona volontà.
L'Italia è "proprietaria" non si sa per quanto ancora, del titolo di "Patria del bel canto".
Se non vogliamo che anche questo nostro segno distintivo faccia la fine di altri ( come la Pizza Napoletana.. ora l'Unione Europea ha "stabilito" i parametri per una corretta pizza napoletana.. i napoletani ridono, e fanno bene. Che ne sanno a Bruxelles di pizza, anzi, Pizza ? La Pizza è un'Arte, tutta italiana, e se permettono, stabiliamo noi come farcela ! ), dobbiamo svegliarci, ma svegliarci tutti !
Certo, non sarà la petizione di un sito che conta poche anime come il nostro appena nato, però davvero, noi appassionati dobbiamo protestare, contro qualsiasi forma di abuso nei confronti di questa nostra amata musica.
Che è sempre stata, è e deve rimanere legata alle nostre tradizioni.
Insomma, io proporrei anche un po' meno "Festival di Sanremo", con le sue carovane di artisti improbabili e alle volte anche diseducativamente esagerati, ed un po' più di Prime dalla Scala di Milano, o dal Festival di Salisburgo, o dal Metropolitan di New York.
Usiamo tutti i mezzi a nostra disposizione per portare l'Opera in più posti possibili, a cominciare dalla Televisione, dal momento che non tutti possono permettersi di andare a Teatro ogni fine settimana.
Anche se la battaglia sembra improba, dobbiamo provarci.
E' un obbligo al quale noi, amanti dell'Opera, non possiamo sottrarci, e lo dico senza enfasi, per il bene delle generazioni che verranno.

Andrea Fasoli

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se sono completamente d'accordo con la gran parte delle cose che ho letto nella Vs petizione, mi piace sottolineare un aspetto che mi sta a cuore.
Leggo anche qui (come altrove) che sarebbe la scuola, a lasciare "questi giovani" (?) in uno stato di ignoranza e abbandono alla cultura del nulla, del tutto e subito...
Invece, queste sono le stesse questioni che ci poniamo costantemente anche NOI docenti della scuola secondaria. Non esiste una sola risposta, non una sola soluzione. Certo, in un mondo in cui le comunicazioni veloci, virtuali, impersonali, regolano la ns esistenza, resta poco spazio da dedicare al silenzio, alla noia, in una parola (come scrive D. Pennac) alla FANTASIA!

E è appunto al mondo del sogno, della fantasia, della poesia di cui si nutre ancora la mente degli uomini, che appartiene l'arte, e dunque anche l'Opera.
Questo mondo sì, che va difeso, e ricreato, con ogni mezzo.

Buona lettura.

a.t.